<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976</id><updated>2008-11-25T21:56:20.723+01:00</updated><title type='text'>Il Segnalibro</title><subtitle type='html'>Il Segnalibro dell'APC</subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/atom.xml'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>213</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6120083934036533176</id><published>2008-11-25T21:54:00.001+01:00</published><updated>2008-11-25T21:56:20.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>LA FARNESINA SI APRE AL MONDO</title><content type='html'>&lt;em&gt;Politica estera. Si chiudono alcuni uffici europei per puntare su nuove rappresentanze e consolati nei Paesi emergenti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Timori per tagli (definiti temporanei) della Finanziaria ai fondi del dicastero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24ore, 24 novembre 2008&lt;br /&gt;PAGINA A CURA DI Carlo Marroni&lt;br /&gt;Marzo 1931: il Regno d'Italia ottiene a Londra l'usufrutto per 200 anni sul bel palazzotto settecentesco al numero 4 di Grosvenor Square, da allora sede della nostra ambasciata. Un record, battuto dalla rappresentanza presso la Santa Sede (palazzo Borromeo a Roma), costruito nel 500 e sede diplomatica dai Patti Lateranensi del 1929, anche se le prime ambasciate aperte dal Regno furono in Argentina, Belgio e Brasile.&lt;br /&gt;Pezzi di storia, con cui da oggi si misura a Chisinau, capitale della Moldova,l'ultima ambasciata aperta. Una scelta decisa un anno fa, quando partì il piano per razionalizzare la rete diplomatica (333 sedi, di cui 122 ambasciate, 10 rappresentanze permanenti presso organizzazioni internazionali, 110 uffici consolari e 90 istituti di cultura, in cui sono impiegate 5.511 persone) che sta ora entrando nella sua fase finale. Un progetto che vedrà il progressivo calo dei consolati nell'Europa occidentale a favore della presenza in Estremo Oriente, Asia centrale e Sud America.&lt;br /&gt;La rete, specie quella consolare, si era infatti sviluppata nel dopoguerra riflettendo soprattutto i grandi flussi migratori italiani, in buona parte attestati nel vecchio Continente. Inoltre la necessità di una razionalizzazione che porti a un calo della spesa globale è stata dettata dalla rigida politica di rilancio, molto severa per il 2009: il taglio per gli Esteri è stato di circa 500 milioni di euro (su un totale di 2,5 miliardi), che andrà pesare per oltre 300 milioni sui fondi alla Cooperazione (tagli considerati transitori anche in vista degli impegni che l'Italia assumerà nella presidenza del G-8), oltre che sulla promozione culturale e l'assistenza degli italiani all'estero.&lt;br /&gt;Per ridurre le spese la Farnesina (la cui "macchina" è guidata dal segretario generale, ambasciatore Giampiero Massolo) ha trasformato alcuni consolati in cancellerie consolari (Atene, Cairo, Madrid e Berna), ne ha soppressi altri (Lipsia, Chambery e Innsbruck) trasferendone le competenze ad altre rappresentanze, oltre a chiudere l'istituto italiano di cultura di Lille. Tutte operazioni che hanno attirato le proteste delle comunità degli italiani, organizzate nei Comites, che fanno pesare (o comunque tentano di farlo) il voto dei loro rappresentanti in Parlamento.&lt;br /&gt;Anche un'ambasciata è stata chiusa, a Windhoek (Namibia), affidandole competenze consolari a Pretoria (Sud Africa): i rapporti diplomatici verranno tenuti direttamente da un rappresentante accreditato da Roma e sarà questo il primo caso di un nuovo modello che potrebbe essere adottato in futuro.&lt;br /&gt;Ci sono poi figure emergenti: l'inviato speciale accreditato formalmente nei Paesi privi di ambasciata e l'inviato con incarichi specifici, diplomatico attivo in un'area (o in un Paese su specifiche materie) senza avere la titolarità dell'accreditamento, esperimento in atto nell'Asia centrale, «ma che potrebbe essere avviato anche nelle aree del Pacifico e dei Caraibi», osserva Carlo Oliva, vice segretario generale del ministero, che delle aperture: a Mosca il consolato è diventato "generale", a Dubai il prossimo 1 ° dicembre sarà aperto il consolato generale (finora c'era solo un'agenzia consolare) e un consolato sempre in dicembre sarà inaugurato a Chennay, la ex Madras, principale città del sud indiano.&lt;br /&gt;E per il 2009? Difficile fare previsioni con questi numeri, ma certo in cima alla lista, appena la situazione politico-nucleare si sarà normalizzata, c'è la Corea del Nord.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/6120083934036533176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6120083934036533176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6120083934036533176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6120083934036533176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/11/la-farnesina-si-apre-al-mondo.html' title='LA FARNESINA SI APRE AL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1210339122887531366</id><published>2008-11-01T11:33:00.002+01:00</published><updated>2008-11-01T11:35:59.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Germania, al via il Festival "Cinema! Italia! Nuovo cinema italiano"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Un tour cinematografico che porterà le migliori produzioni italiane degli ultimi due anni in 4 città tedesche&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;News ITALIA PRESS, 31 ottobre 2008 - Friburgo -  Si rinnova l'appuntamento con il festival itinerante "Cinema! Italia! Nuovo cinema italiano", la kermesse cinematografica dedicata alle migliori pellicole dei registi italiani più affarmati, giunta alla sua 11 esima edizione, in programma in 4 città tedesche, dal 6 novembre al 12 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Festival - che toccherà le città di Friburgo (6 -12 nov), Karlsruhe (13 -19 nov), Heidelberg (27 nov - 3 dic),  Tübingen (4 -12 dic) - è organizzato da Made in Italy in collaborazione con la Kairos Filmverleih ed è &lt;strong&gt;promosso dall'Istituto italiano di cultura&lt;/strong&gt;.  L'iniziativa si pone l'obiettivo di avvicinare il pubblico tedesco al cinema d'autore italiano, attraverso la proiezione di 7 film recenti con sottotitoli in tedesco, alcuni dei migliori film italiani degli ultimi due anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà premiato inoltre il film preferito dal pubblico, che otterrà un contratto di distribuzione in Germania. L'anno scorso è stato premiato "La Terra" di Sergio Rubini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno la tournée, come in passato, sarà curata da Sabine Matthiesen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notizia poco piacevole riguarda tuttavia la tappa prevista a Stoccarda, che quest'anno, a causa del fallimento del Kommunales Kino, non potrà avere luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kommunales Kino di Pforzheim ha reagito prontamente ed ha colto l'occasione di ospitare la manifestazione nella sua sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In programma:  Notturno Bus - regia Davide Marengo; Lascia perdere, Johnny! - regia: Fabrizio Bentivoglio; La giusta distanza - regia: Carlo Mazzacurati; Il vento fa il suo giro -regia: Giorgio Diritti; Centochiodi - regia: Ermanno Olmi; Valzer - regia: Salvatore Maira; L'orchestra di Piazza Vittorio - regia: Agostino Ferrente.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/1210339122887531366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1210339122887531366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1210339122887531366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1210339122887531366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/11/germania-al-via-il-festival-cinema.html' title='Germania, al via il Festival &quot;Cinema! Italia! Nuovo cinema italiano&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3461157841836003800</id><published>2008-10-21T21:38:00.002+01:00</published><updated>2008-10-21T21:43:03.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri, accusa la Commissione Ue di penalizzare la lingua</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/masi.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" width="90" height="113"&gt; &lt;strong&gt;«Italiano, una Cenerentola bistrattata dall'Europa» &lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;di Giulia Ziino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 21 ottobre 2008&lt;br /&gt;Una Cenerentola, da cinquant'anni esatti. È la sorte della lingua italiana, «al quinto posto nel mondo tra quelle più studiate, lingua del-l'arte, della musica, del design, ma bistrattata proprio dove si prendono le decisioni più importanti: nel cuore dell'Europa, alla Commissione Ue».&lt;br /&gt;A parlare è Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, a Bruxelles per le iniziative legate all'ottava Settimana della lingua italiana nel mondo che si è aperta ieri e andrà avanti fino al 26 ottobre. Sette giorni di eventi, incontri, mostre, un sito internet (&lt;a href="http://www.italianoinpiazza.alinari.it"&gt;www.italianoinpiazza.alinari.it&lt;/a&gt;) con oltre duemila foto storiche sulle piazze d'Italia provenienti dall'archivio Alinari, 114 Paesi coinvolti, scuole, università, ambasciate, consolati e &lt;strong&gt;Istituti di cultura&lt;/strong&gt; mobilitati. Uno spiegamento annuale di forze organizzato dal ministero degli Esteri con l'Accademia della Crusca e che si avvale della partecipazione anche della Società Dante Alighieri. Un'occasione per diffondere la conoscenza dell'italiano nel mondo, ma «al di là dei trionfalismi, anche per riflettere», come precisa Masi. Il tema di quest'anno — «Gli italiani in piazza » — non gli piace tanto, confessa, ma è efficace: «La piazza è luogo fisico in cui la nostra lingua si è andata evolvendo e insieme luogo metaforico dove rendere pubblici i problemi».&lt;br /&gt;Uno in particolare, quello che impegna da anni la Società Dante Alighieri (423 sedi nel mondo) in una battaglia ancora aperta: «Il regolamento del 1958, ribadito nel 2008, lo dice chiaramente — spiega il segretario generale —: l'italiano deve godere in Commissione europea di uno status pari a quello delle altre lingue. Ma questa parità non si è mai realizzata. Anzi, oggi nelle istituzioni Ue si va consolidando sempre di più un trilinguismo strisciante inglese-francese-tedesco, con lo spagnolo che si fa strada come quarta opzione». E l'italiano? «Quasi non è rappresentato. Eppure siamo una lingua diffusa fino in Slovenia. Ma al di là del numero dei parlanti qui si tratta di una questione strettamente normativa». Insomma, l'Ue avrebbe disatteso il suo stesso statuto: «Il nostro presidente Bruno Bottai ha posto la questione anche al Mediatore europeo ma ancora non abbiamo avuto riscontri effettivi alle nostre richieste se non la promessa di aggiungere al sito internet della Commissione una decina di pagine in italiano». Un po' poco, secondo Masi, che rivendica per la lingua di Dante una maggiore voce in capitolo. La responsabilità, aggiunge, non è solo delle istituzioni Ue ma anche di quelle di casa nostra a cui chiede maggiori contributi: «Prendiamo esempio dagli spagnoli innovando e allargando i mercati. Perché investire nella lingua è investire nell'economia ». Cultura sì, dunque, ma non solo: «È emozionante ascoltare l'opera italiana a Petra per ricordare Pavarotti o la nostra musica alle radio dei Balcani ma è necessario fare di più, rendendo magari anche la lirica più pop. Osip Maldestam diceva che parlare in italiano modifica il corpo rendendolo uno strumento musicale: siamo la lingua di Dante, della cultura più alta ma oggi quello che serve è non lagnarci all'italiana e rimboccarci le maniche».</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/3461157841836003800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3461157841836003800&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3461157841836003800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3461157841836003800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/10/alessandro-masi-segretario-generale.html' title='Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri, accusa la Commissione Ue di penalizzare la lingua'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3401950862470055489</id><published>2008-10-16T22:16:00.001+01:00</published><updated>2008-10-16T22:18:01.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>L’INCONTRO CON LA SCRITTRICE SIMONETTA AGNELLO HORNBY APRE AD OSLO LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO</title><content type='html'>OSLO\ aise\16 ottobre 2008 - La scrittrice Simonetta Agnello Hornby darà il via alla serie di iniziative organizzate &lt;strong&gt;dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo &lt;/strong&gt;nell’ambito dell’ottava edizione della Settimana della Lingua italiana nel Mondo. &lt;br /&gt;Grazie alla collaborazione con la casa editrice Pax Forlag, la scrittrice incontrerà il pubblico di Oslo lunedì, 20 ottobre, presso la nuova Casa della Letteratura di Oslo, prestigiosa istituzione inaugurata nell’autunno 2007. L’incontro sarà condotto dal noto editorialista Simen Ekern del quotidiano Dagbladet di Oslo, che intervisterà la scrittrice relazionandosi ai suoi lavori editoriali, tra i quali, i due volumi usciti in Norvegia: "La Mennulara" (Mandelplukkersken, 2005, Pax Forlag, traduzione a cura di Tommy Watz) e la recente traduzione di "La zia marchesa" (Arvetanten, 2008, Pax Forlag, traduzione a cura di Tommy Watz). &lt;br /&gt;Durante la sua visita in Norvegia Simonetta Agnello Hornby incontrerà inoltre gli studenti delle due principali Università della Norvegia, l’Università di Oslo e l’Università di Bergen, tenendo una conferenza rispettivamente dal titolo "Il mestiere di scrittore" e "Il sorprendente sviluppo della letteratura siciliana dopo l'unificazione. La genesi dei romanzi "La Mennullara" "La zia marchesa"".&lt;br /&gt;Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo nel 1945. Avvocato minorile e giudice, ha concluso gli studi giuridici in Inghilterra, dove risiede dal 1972. Attualmente è presidente del Tribunale di Special Educational Needs and Disability di Londra. Lo studio legale da lei fondato nel quartiere londinese di Brixton si occupa principalmente della comunità di colore e di quella mussulmana. &lt;br /&gt;Accanto all’attività legale, Simonetta Agnello Hornby ha scritto 3 romanzi di successo ambientati in Sicilia e pubblicati da Feltrinelli. Il primo di questi, "La Mennulara" (2002), che racconta la vita di una raccoglitrice di mandorle in Sicilia, si è rivelato un bestseller tradotto in 12 lingue, vincitore di numerosi premi come il "Premio Letterario Forte Village" (2003), il "Premio Stresa di Narrativa", "Alassio 100 libri" ed il "Premio Casino de Santiago"; è stato inoltre finalista ai premi "Marisa Rusconi" e "dei Lettori". &lt;br /&gt;Nel 2004 esce "La zia marchesa", che racconta la storia di Costanza Safamita, unica erede di una nobile famiglia siciliana, ed in seguito "Boccamurata" (2007), romanzo che chiude la trilogia e che narra le vicende di Tito sulle tracce della propria vera madre. (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/3401950862470055489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3401950862470055489&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3401950862470055489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3401950862470055489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/10/lincontro-con-la-scrittrice-simonetta.html' title='L’INCONTRO CON LA SCRITTRICE SIMONETTA AGNELLO HORNBY APRE AD OSLO LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6904508220940194584</id><published>2008-09-24T11:04:00.002+01:00</published><updated>2008-09-24T11:11:54.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>Claudia Cardinale ospite d’onore ad Oslo</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/claudia_cardinale.jpg" align="left" hspace="3" vspace="2" width="288" height="199"&gt; &lt;strong&gt;L'attrice italiana sarà nella capitale norvegese il prossimo 1 ottobre, nell'ambito della rassegna cinematografica su Luchino Visconti organizzata dal locale IIC e dall'Ambasciata d'Italia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italplanet.it, 23 settembre 2008&lt;br /&gt;Molto atteso dal pubblico di Oslo l'arrivo dell'attrice Claudia Cardinale che sarà ospite d'onore alla proiezione del film "Il Gattopardo" previsto per mercoledì 1 ottobre presso la prestigiosa sala della Cineteca Nazionale di Oslo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento si inserisce nel fitto calendario della rassegna cinematografica su "Luchino Visconti" organizzata &lt;strong&gt;dall'Istituto Italiano di Cultura e dall'Ambasciata d'Italia ad Oslo&lt;/strong&gt;, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, Cinecittà Holding e Norwegian Film Institut di Oslo. Oltre al "Gattopardo" il calendario prevede nei suoi ben due mesi di rassegna (dal 3 settembre al 31 ottobre 2008) la proiezione di grandi capolavori del regista, considerati pietre miliari della storia del cinema, non solo italiano ma internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di Claudia Cardinale vuole quindi incoronare questa importante iniziativa, che nasce per dare testimonianza al pubblico norvegese dell'intramontabile fascino che ha sempre contraddistinto il maestro del Neorealismo italiano già, tra l'altro, conosciuto ed amato nel mondo scandinavo. L'omaggio che Claudia Cardinale ha voluto così concedere alla capitale norvegese sarà accolto con grande entusiasmo dal pubblico locale che, numeroso, attende con grande gioia di poter conoscere più da vicino una delle grandi protagoniste del cinema italiano che concederà in apertura di serata un'intervista condotta dal noto traduttore ed esperto di cinema italiano, Jon Rognlien.</content><link rel='related' href='http://www.italplanet.it/interna.asp?sez=276&amp;info=12538&amp;ln=0' title='Claudia Cardinale ospite d’onore ad Oslo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/6904508220940194584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6904508220940194584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6904508220940194584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6904508220940194584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/09/claudia-cardinale-ospite-donore-ad-oslo.html' title='Claudia Cardinale ospite d’onore ad Oslo'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5341445013529519974</id><published>2008-09-14T23:31:00.001+01:00</published><updated>2008-09-14T23:33:35.221+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Copenaghen'/><title type='text'>"TRA COSMÈ TURA E FRANCESCO DEL COSSA": A COPENAGHEN FERRARA ALL'EPOCA DI BORSO D'ESTE" IN UNA CONFERENZA DELLA DANTE</title><content type='html'>COPENAGHEN\ aise\ 12 settembre 2008 - Settembre è un mese ricco di attività per la Dante Alighieri di Copenaghen, che, &lt;strong&gt;in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura danese&lt;/strong&gt;, ha organizzato la conferenza "Tra Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte al tempo di Borso d’Este". &lt;br /&gt;L’evento, che si terrà martedì prossimo, 16 settembre, a partire dalle ore 19.00, &lt;strong&gt;presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt;, consentirà virtualmente di trasferirsi nella città rinascimentale di Ferrara all'epoca di Borso d'Este. E questo in compagnia di Luisa Carrà Borgatti, laureata in lettere antiche all’Università degli Studi di Bologna e già docente di italiano, latino e storia e preside in alcuni licei di Ferrara, dove dal 1983 è presidente del locale comitato della Dante Alighieri. Le iniziative da lei intraprese in Italia e all’estero sono state e sono innumerevoli.&lt;br /&gt;"Borso era un raffinato uomo di corte e nei vent’anni del suo ducato garantì un periodo di pace e di prosperità rendendo la città un esempio per le piccole signorie limitrofe", ricorda Lucia Rota Andersen, che presiede la Dante fdi Copenaghen. Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso così scrisse: "di questo signor splendido ogni intento sarà che il popul suo viva contento". E Papa Pio II Piccolomini: "non si mostrò mai in pubblico senza essere adorno di gioielli". "È senz’altro un giudizio eccessivo se si pensa alle imprese politiche e culturali promosse dal duca", aggiunge la Rota Andersen.&lt;br /&gt;"L’eta di Borso", prosegue, "fu una sorta di età dell’oro per la città. Le arti figurative fiorirono e ne abbiamo una chiara dimostrazione nel Palazzo dei Diamanti e in Palazzo Schifanoia, che sono stati cornici di una splendida mostra nel 2007. La decorazione del Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia presenta uno dei cicli decorativi più importanti del Rinascimento. Vi emergono le personalità di Francesco del Cossa e quella di Ercole de Roberti che hanno eleborato una suggestiva traduzione visiva della vita di corte, delle ambizioni politiche del duca, dell’interesse astrologico della società del tempo".&lt;br /&gt;Al termine della conferenza, un concerto di musica rinascimentale de "Le donne di Ferrara" darà agli ospiti dell’Istituto l’illusione di essere alla corte estense e ascoltare ballate e madrigali di quei tempi. (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/5341445013529519974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5341445013529519974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5341445013529519974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5341445013529519974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/09/tra-cosm-tura-e-francesco-del-cossa.html' title='&quot;TRA COSMÈ TURA E FRANCESCO DEL COSSA&quot;: A COPENAGHEN FERRARA ALL&apos;EPOCA DI BORSO D&apos;ESTE&quot; IN UNA CONFERENZA DELLA DANTE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6496767274517411888</id><published>2008-09-14T23:16:00.002+01:00</published><updated>2008-09-14T23:27:39.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Aligheri'/><title type='text'>IL SONDAGGIO DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI "IRRITA" GLI INGLESI E IL SEGRETARIO GENERALE MASI RISPONDE</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/masi.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" width="90" height="113"&gt; ROMA\ aise\ 12 settembre 2008 - Il Telegraph e la BBC, commentando gli esiti del sondaggio pubblicato dalla Società Dante Alighieri (&lt;a href="http://www.ladante.it"&gt;www.ladante.it&lt;/a&gt;) sulle parole straniere meno amate dagli italiani, si lasciano andare a considerazioni ironiche sull’inutile tentativo di arginare il fenomeno dell’inserimento gratuito di termini stranieri nella lingua di Dante. Il segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi, ha replicato con una lettera aperta intitolata "Non strappateci la lingua. Gli inglesismi non piacciono agli italiani. E Londra si offende", pubblicata in data odierna sul quotidiano "Italia Oggi".&lt;br /&gt;Per consultare gli articoli delle due testate britanniche è possibile visitare i siti Internet &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7608860.stm"&gt;www.news.bbc.co.uk &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/news/2712197/Italians-vote-for-ugliest-English-words.html"&gt;www.telegraph.co.uk&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quanto alla lettera aperta di Masi, disponibile sul sito Internet www.italiaoggi.it, ne riportiamo di seguito il testo integrale.&lt;br /&gt;"Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre, disse il grande statista inglese Winston Churchill a proposito del nostro particolare modo di affrontare le grandi o piccole sfide della vita.&lt;br /&gt;Purtroppo i tempi cambiano e certe morali invecchiano ed è così che, con grande sorpresa, le autorevoli testate inglesi del Telegraph e della BBC smentiscono la proverbiale flemma, dimostrando di aver mal digerito gli esiti di un sondaggio messo in rete sil sito www.ladante.it. Il sondaggio, utile strumento di lavoro cui il portale della società Dante Alighieri si serve per tastare il polso e la vitalità della lingua e della cultura italiane all’estero, aveva come scopo quello di comprendere quali fossero le parole inglesi più inopportune entrate nell’uso comune della lingua di Dante. Del resto, cosa vi è di più democratico di un sondaggio che garantisca l’anonimato e che rispetti profondamente la volontà di chi vi partecipa?&lt;br /&gt;I risultati che sono emersi e che i giornalisti di Sua Maestà hanno commentato con molta ironia sono rispettivamente nell’ordine: la parola "weekend" al primo posto con un indice di s-gradimento pari al’11% seguita da "ok" al 10%, "welfare" all’8%, "briefing" al 6%, "mission" al 4% e pari merito al 3% "location", "bookshop", "devolution" e a seguire "know-how", "privacy", "shopping", "cool", "question time" e infine, stranamente, l’intraducibile "shampoo".&lt;br /&gt;Insomma con questo voto gli italiani non hanno demonizzato in toto l’uso acquisito di alcuni anglicismi ormai entrati quasi nella norma, quanto hanno dichiarato di non essere più disposti a sopportare conversazioni farcite da parole inutili e superflue. Del resto si tratta per lo più di termini di cui la lingua di Dante farebbe volentieri a meno e che vengono usati soprattutto da chi non conosce e non rispetta la lingua di Shakespeare, finendo spesso per storpiare l’essenziale suono delle parole inglesi. Non a caso il linguista Tullio De Mauro ha coniato il termine "globish" per indicare la nascita di un nuovo idioma che è una sorta di terribile incrocio genetico nato tra l’inglese e le lingue nazionali con le quali si accoppia.&lt;br /&gt;Una mostruosità che va a totale deperimento della purezza e dell’armonia del suono originale e del fluido "english" della City o di chi alloggia al numero 10 di Downing Street a Londra. Ma questo è il prezzo che paga una lingua franca, ossia una lingua a cui tutti noi accreditiamo un valore universale e spendibile in ogni luogo, dall’aeroporto dove atterriamo per le vacanze alla banca estera dove operiamo finanziariamente. &lt;br /&gt;In verita, più il Telegraph che la BBC ha ironizzato sui dati emersi dalla volontà popolare del sondaggio, facendo leva sui luoghi comuni della nostra identità e sulla inutile battaglia contro l’imperante lingua anglosassone.&lt;br /&gt;Più interessante è leggere le riflessioni dei giornalisti della BBC, che tentano di indagare le ragioni per cui noi italiani chiediamo più rispetto della nostra lingua a noi stessi e una maggiore considerazione in campo internazionale, soprattutto in quella casa comune che è l’Unione Europea, divisa in tanti idiomi come una babelica torre.&lt;br /&gt;Dietro questo argomento, che si va facendo sempre più caldo via via che il nocciolo delle lingue parlate a Bruxelles si restringe, vi è una mal posta questione che andrebbe scomposta analiticamente tra l’uso di una lingua di lavoro e la conoscenza articolata e plurilinguistica di diversi idiomi: nel primo caso non vi è bisogno che l’Europa deliberi, in quanto è già tutto scritto nei regolamenti e nei testi legislativi che vanno però rispettati; nel secondo si tratta dello studio e della conoscenza di una o più lingue straniere per la qual cosa non vi è sondaggio o altro che possa vederci contrari.&lt;br /&gt;Gli italiani dimostrano pertanto di amare la loro lingua, che è una lingua di cultura e che sarà molto utile anche durante i fine settimana!". (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/6496767274517411888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6496767274517411888&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6496767274517411888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6496767274517411888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/09/il-sondaggio-della-societ-dante.html' title='IL SONDAGGIO DELLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI &quot;IRRITA&quot; GLI INGLESI E IL SEGRETARIO GENERALE MASI RISPONDE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8822276895183628058</id><published>2008-09-12T20:38:00.001+01:00</published><updated>2008-09-12T20:39:46.693+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>La diplomazia culturale</title><content type='html'>di Alberto Bevilacqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 12 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti concordi sull'opportunità di una legge di riforma degli Istituti italiani di cultura&lt;/strong&gt;. Ma un avvertimento s'impone. La legge 401 voluta, nel 1990, da Gianni De Michelis appare inidonea ad affrontare le nuove sfide di fronte alle quali l'Italia si pone in campo internazionale. Acquista perciò significato sempre più rilevante il ruolo della nostra diplomazia culturale. La legge De Michelis provvide alla nomina politica di dieci personalità di chiara fama alla direzione di istituti culturali. La recente proposta di legge, a firma dell'onorevole Narducci, porta il numero dei «chiara fama» da dieci a venti. Ciò viene incontro alle esigenze politiche, si capisce. Ma genera una forte demotivazione negli operatori culturali: oltre a essere privati di altre dieci sedi, essi vedono svilito il loro ruolo, compromessa la loro professionalità. L'operato dei direttori di chiara fama non è stato sempre felice, considerato che la loro estrazione è quasi sempre di carattere specialistico. Non sarebbe dunque il caso di conferire ai «chiara fama» incarichi non direzionali, bensì di «esperti» con funzioni di appoggio? Direttori non si nasce, si diventa sul campo.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/8822276895183628058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8822276895183628058&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8822276895183628058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8822276895183628058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/09/la-diplomazia-culturale.html' title='La diplomazia culturale'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4689505341976154617</id><published>2008-08-22T23:49:00.002+01:00</published><updated>2008-08-22T23:53:43.421+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Oslo'/><title type='text'>"PATTERNS OF IDENTITY": LA MOSTRA DELL’ITALIANA LOSI AD OSLO GRAZIE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/losi1.jpg" align="left" hspace="2" vspace="2" width="250" height="183"&gt; OSLO\ aise\ 22 agosto 2008 - Al Museo Stenersen di Oslo dal 28 agosto al 5 ottobre 2008 si terrà la mostra "Patterns of Identity", dell’artista italiana Claudia Losi. L’esposizione è organizzata dal Museo Stenersen di Oslo in collaborazione con &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La mostra "Patterns of Identity" è la prima personale in Norvegia della celebre artista italiana contemporanea. I lavori della Losi sono spesso delle riflessioni sul tempo e sul luogo: il suo costante interesse per la natura è il filo rosso di congiunzione.&lt;br /&gt;La combinazione di un forte contenuto concettuale e il peso dell’opera artigianale hanno generato un’ampia gamma di lavori che fanno riflettere e che sono visivamente stimolanti. Claudia Losi si esprime in molti modi diversi, dal video e fotografia alle sculture, installazioni, cucito e ricamo. Il suo uso particolare dei tessuti si arricchisce di metafore e di storie diverse tra loro.&lt;br /&gt;I suoi lavori esprimono l'universale ed il personale, le diversità culturali, le tradizioni e l'identità.&lt;br /&gt;Nata a Piacenza nel 1971, la Losi ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, sempre a Bologna. Partecipa a workshops in Italia e trascorre periodi di studio all’estero.&lt;br /&gt;Vive e lavora a Piacenza. La sua ricerca si focalizza sul rapporto dell’uomo e l’ambiente che lo circonda e sulle relazioni tra l’individuo e la collettività.&lt;br /&gt;Le sue "personali" sono state esposte in Italia, in Ecuador, in Germania, in Spagna, all’Istituto Italiano di Cultura di Washington, e in Svezia. (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/4689505341976154617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4689505341976154617&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4689505341976154617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4689505341976154617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/08/patterns-of-identity-la-mostra.html' title='&quot;PATTERNS OF IDENTITY&quot;: LA MOSTRA DELL’ITALIANA LOSI AD OSLO GRAZIE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7353772709339303422</id><published>2008-08-10T21:50:00.002+01:00</published><updated>2008-08-10T21:56:02.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Denigrarsi, vizio italiano</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/magris.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" width="161" height="146"&gt; &lt;em&gt;Il gusto di criticare per sentirsi differenti e assolvere se stessi: quando il rifiuto sfocia nel masochismo diffuso e compiaciuto &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Claudio Magris&lt;br clear="all"&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 10 agosto 2008&lt;br /&gt;Una forma di autolesionismo è costituita dal disprezzo indiscriminato nei confronti dell'università italiana, proclamato da professori universitari italiani, soddisfatti di svilirla a paragone di istituzioni accademiche di altri Paesi e specialmente degli Stati Uniti. Indubbiamente una dura critica all'attuale università italiana è più che giustificata dalla sua degradazione avvenuta negli ultimi lustri ad opera dei governi e ministeri di centrodestra e centrosinistra, caso raro di politica bipartisan. Ad esempio il volume &lt;br /&gt;Tre più due uguale a zero (Garzanti), cui ho collaborato anch'io, è una denuncia senza sconti dei disastri provocati da contraddittorie e paradossalmente complementari riforme, col loro pasticcio di demagogia sociologizzante, mercato applicato fuori luogo e smania di imitare modelli di altri Paesi senza creare le premesse per farli funzionare.&lt;br /&gt;Ragioni di critica, dunque, l'università italiana ne offre anche a chi non è nazionalmente masochista. Ma è sempre il tono che fa la musica e troppo spesso il tono col quale vengono formulati giudizi anche giustamente aspri è un tono supponente. C'è chi — magari per aver avuto occasione di insegnare all'estero, cosa che accade a molti di noi nel nostro mestiere di docenti, quasi come il sigaro e la croce di cavaliere che Vittorio Emanuele II non negava a nessun galantuomo — si sente immune da quelle pecche, estraneo a quelle difficoltà e a quei mali che dovrebbe sentire come propri. Siamo sempre partecipi e in parte pure responsabili dei mali del nostro Paese; ognuno di noi dovrebbe sentirsi operaio della vigna — di quella vigna che per ognuno di noi è il nostro Paese — e non altezzoso turista o visiting professor (talora c'è poca differenza) che fa lo schizzinoso davanti a quel vino. Ciò vale in ogni campo: ad esempio pure il tono di arida superiorità col quale alcuni muovono critiche all'attuale governo — critiche che esso merita e che condivido con passione — le rende sterili ed inefficaci. Chi, come me, considera una sventura il risultato delle ultime elezioni, non può guardare con sufficienza chi ha votato per gli attuali imbarazzanti vincitori, ma deve chiedersi perché non ha saputo convincere altri a votare altrimenti.&lt;br /&gt;Un aspetto comico dell'autodenigrazione accademica riguarda l'infatuazione per le università americane; comico perché sembra un remake dei film in cui Alberto Sordi si sforza di mangiare hamburger invece degli amati spaghetti. Pure questa ammirazione è fondata, perché i risultati mondiali della ricerca coltivata nelle università statunitensi sono sotto gli occhi di tutti. Ma chi ha un minimo di esperienza accademica negli Stati Uniti sa che, anche in quel grande Paese, c'è una bella differenza fra i cosiddetti centri di eccellenza e le università di medio livello e che la cultura di un Paese è data dal suo livello medio. E può capitare che in un prestigioso college come il Bard College, in cui insegnò Hannah Arendt, su trentanove studenti di un corso ci sia solo uno il quale sappia chi era il maresciallo Tito e più della metà ignori quale sia la capitale della Polonia, cosa che non succedeva al mio liceo triestino.&lt;br /&gt;Altro luogo comune mitizzato e sbattuto in faccia ai poveri provinciali italiani è il giudizio di valore identificato con il numero di citazioni che un autore o una ricerca ottengono nelle riviste scientifiche considerate di maggior prestigio. Pure in tal caso, una constatazione ovvia (Einstein è naturalmente stracitato) scade a banale stereotipo se viene proposta come una verità assoluta. Anzitutto è patetico supporre che le riviste top siano sacrari di purezza immuni da quei rapporti personali, da quelle casualità e coincidenze che vengono ad incidere nella selezione dei valori. Inoltre, a tutti noi è capitato di leggere (anche di scrivere) decorose banalità in riviste top e di leggere, in riviste di modesta fama, contributi notevolissimi, che ci hanno aperto nuove prospettive.&lt;br /&gt;Analogamente, pure nei templi del sapere si trovano grandi scienziati e pomposi retori, così come in tante università o dipartimenti che non salgono agli onori dei media si trovano mezze calzette e studiosi e docenti di prim'ordine il cui lavoro, pur non collocato sotto i riflettori, fa progredire il Paese più dei Soloni che trinciano giudizi generici e quindi per definizione ascientifici. Ogni critica deve essere analitica, articolata, differenziata, anche se ciò è ostico all'urgenza mediatica che ha bisogno di formule totalizzanti e sempliciste. &lt;strong&gt;Allo stesso modo, ogni tanto si parla degli Istituti di Cultura in modo indiscriminato, ora tutti eccellenti ora tutti scadenti. Pure in questo caso, chi ne ha conoscenza concreta sa bene che la situazione è diversa da caso a caso e merita giudizi differenziati; per citare qualche esempio recente di esperienza negli Stati Uniti, l'Istituto di Los Angeles come qualche tempo fa quelli di Washington o San Francisco mi ha dato un'impressione di reale creatività e ovviamente si potrebbero citare anche casi opposti in varie parti del globo.&lt;/strong&gt;Il numero di citazioni contribuisce a procurare maggiori finanziamenti alle Istituzioni citate. Questo criterio, ora divenuto Vangelo, può assumere aspetti ridicoli. Mi è capitato, come a tanti miei colleghi, di essere invitato a tenere lezioni o corsi presso alcune Istituzioni di grande fama e pensavo, ovviamente, che fosse semmai il mio cosiddetto prestigio a venire accresciuto da quegli inviti. Ma due volte — negli Stati Uniti e in Olanda — al momento del congedo i presidenti di quelle Istituzioni mi chiesero di nominarle sui giornali ogniqualvolta ne avessi avuto l'occasione, perché, aumentando così il numero delle volte in cui compariva il loro nome, avrei contribuito ad incrementare i loro finanziamenti. È stato inebriante scoprirsi fonte seppur modesta di finanziamento di gloriosi Centri di Ricerca. Per non cedere a questa tentazione di volontà di potenza, mi sembra giusto mortificarmi e non fare quei nomi.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/7353772709339303422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7353772709339303422&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7353772709339303422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7353772709339303422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/08/denigrarsi-vizio-italiano.html' title='Denigrarsi, vizio italiano'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-8776559202097537820</id><published>2008-08-07T21:45:00.000+01:00</published><updated>2008-08-07T21:46:44.983+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Helsinki'/><title type='text'>IL TEATRO DUE MONDI PER LA PRIMA VOLTA IN FINLANDIA GRAZIE ALL’IIC DI HELSINKI</title><content type='html'>HELSINKI\ aise\ 6 agosto 2008 - Il Teatro Due Mondi sarà ospite del festival Linnotuksen Yö (Notte al Castello) di Lappeenranta, località finalndese ai confini sudorientali con la Russia, dall’8 al 9 agosto con un workshop e con lo spettacolo di strada Fiesta, scritto e diretto da Alberto Grilli. Ad annunciarlo è &lt;strong&gt;l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki&lt;/strong&gt;, cui si deve l’organizzazione della manifestazione, insieme al Comune di Lappenranta.&lt;br /&gt;Fiesta è uno spettacolo ispirato alle atmosfere di un Carnevale sudamericano: trampolieri con maschere di cartapesta, costumi dai mille colori, rulli di tamburi e acrobazie daranno vita ad una festa che si snoderà per le vie cittadine coinvolgendo e travolgendo il pubblico. &lt;br /&gt;Il Teatro Due Mondi, che è stato fondato nel 1979, ha consolidato un lunga esperienza nella realizzazione di spettacoli di strada, teatro per bambini e teatro di prosa. Nella propria sede di Faenza il gruppo organizza regolarmente corsi, seminari, convegni e spettacoli. (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/8776559202097537820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=8776559202097537820&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8776559202097537820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/8776559202097537820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/08/il-teatro-due-mondi-per-la-prima-volta.html' title='IL TEATRO DUE MONDI PER LA PRIMA VOLTA IN FINLANDIA GRAZIE ALL’IIC DI HELSINKI'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1548214475840316435</id><published>2008-08-07T21:20:00.000+01:00</published><updated>2008-08-07T21:49:31.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Lima'/><title type='text'>EL DIRECTOR DEL ICC DE LIMA DESTACA ACTIVIDAD CULTURAL</title><content type='html'>&lt;img border="0" src="http://www.ilsegnalibro.com/blogger/poma.jpg" align="left" hspace="2" vspace="1" width="150" height="100"&gt; Por GLORIA GRANDA G. &lt;br /&gt;(ANSA) LIMA, 1 AGO 2008 - &lt;strong&gt;El director del Instituto Italiano de Cultura en Lima (IIC), Renato Poma&lt;/strong&gt;, declaró a ANSA que la presencia italiana en Perú se revitaliza permanentemente a través -entre otras actividades- de los eventos culturales que promueve su institución y afirmó estar sorprendido gratamente por la "interesante" movida cultural en el país andino, especialmente en la capital peruana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Estoy sorprendido. En Lima se trabaja mucho por la cultura, en municipalidades, en centros culturales, con la promoción de privados", dijo Poma, al afirmar que "Italia participa en la movida cultural en Perú, a través de la difusión de su cultura". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Italia cree que la difusión de su cultura es parte de su política exterior", afirmó Poma, agregado cultural de la embajada italiana en Perú, quien en el pasado trabajó, entre otros países sudamericanos, en Argentina y Brasil. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poma informó sobre los numerosos eventos culturales organizados por el IIC para la segunda mitad del año en Perú, donde -opinó- "hay mucha simpatía hacia los italianos", tras recordar que la comunidad italiana está muy arraigada en el país andino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En el plano literario, el IIC presentará la Semana de la Lengua Italiana, en la última semana de octubre, en la que participará el narrador y docente italiano &lt;br /&gt;Giuseppe Antonelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poma destacó la participación de Italia en la 13ª Feria Internacional del Libro de Lima (FIL Lima 2008), a través de la presentación del editorialista Marcello Veneziani, quien ofreció la conferencia "La revolución de mayo del '68: 40 años después". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Además, del sociólogo y político argelino naturalizado italiano Khaled Fouad Allam, quien intervino con la conferencia "De la sociedad Mono Cultural a la sociedad Multicultural: perspectivas". Sobre Arte, Poma expresó su satisfacción por el impacto que tuvo este año en Perú la exhibición de 100 obras de los más grandes artistas contemporáneos italianos (1950-1980), de la colección de arte moderno Farnesina, de la cancillería italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poma anunció que en octubre se presentará en Lima la exposición retrospectiva de Mimmo Paladino, una de las figuras más prominentes de la transvanguardia italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En un intento por reforzar la difusión cultural en otras ciudades peruanas, Poma dijo que ha tenido muy buena acogida en la ciudad de Chiclayo, norte de Perú, la exposición "Pompeya y la Villa de los misterios", conformada por 38 reproducciones que representan la historia de una villa Patricia de Pompeya, ciudad de la antigua Roma, que fue totalmente destruida por la violenta erupción del volcán Vesubio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La exposición en esa ciudad fue posible al apoyo de la asociación de Italianos en la región de Lambayeque, actividad que se repetirá en otras ciudades del norte peruano, con la colaboración de los consulados locales. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En el terreno de la difusión de la música italiana, Poma elogió el debut internacional del tenor peruano Juan Diego Flórez como el seductor duque de&lt;br /&gt;Mantua en la ópera "Rigoletto", de Giuseppe Verdi, en el Teatro Municipal del Callao "Alejandro Granda", lo que fue posible por el trabajo conjunto del gobierno de la región del Callao, la Asociación Cultural Romanza y la Asociación Amigos Peruanos de la Ópera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno de los grandes objetivos de su labor frente al IIC, destacó Poma, es presentar el próximo año en Lima cinco películas recientes del cine italiano, con apoyo de la RAI, para lo cual viene trabajando en las coordinaciones respectivas. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Queremos que en Perú se ponga atención en el nuevo cine italiano", declaró Poma, al ser consultado sobre las exhibiciones de películas de los grandes directores italianos y mesas redondas que se realizan, en universidades peruanas y centros culturales, sobre el séptimo arte italiano y su evolución. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente, anunció, entre otros eventos, la presentación en noviembre, en el Circolo Sportivo de Lima, de la Muestra fotográfica con trabajos de mujeres italianas que, por diversas razones, residen fuera de su país.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/1548214475840316435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1548214475840316435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1548214475840316435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1548214475840316435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/08/el-director-del-icc-de-lima-destaca.html' title='EL DIRECTOR DEL ICC DE LIMA DESTACA ACTIVIDAD CULTURAL'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5738367155404882694</id><published>2008-08-02T23:52:00.002+01:00</published><updated>2008-08-07T21:49:08.127+01:00</updated><title type='text'>V CENTENARIO DELLA NASCITA DI ANDREA PALLADIO: PRESENTATE LE INIZIATIVE 2008-2009 DEDICATE AL GRANDE ARCHITETTO</title><content type='html'>VICENZA\ aise\ 1 ottobre 2008 - Il Comitato nazionale per le celebrazioni del Quinto centenario della nascita di Andrea Palladio, presieduto da Amalia Sartori ha fatto il punto sulla grande mostra che aprirà il 20 settembre 2008 a Palazzo Barbaran da Porto a Vicenza, "Palladio", l'evento delle celebrazioni per il V centenario della nascita dedicata al grande architetto, e sugli altri interventi in corso, in un incontro in cui ha presentato anche il calendario delle iniziative che, in Italia e all'estero, ricorderanno Palladio in questi mesi del 2008 e nel 2009.&lt;br /&gt;All'incontro erano presenti Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni Culturali, con i Soprintendenti veneti, Franco Miracco, portavoce del Presidente della Regione Veneto, Dino Secco, vicepresidente della Provincia di Vicenza, Laura Negri, Assessore alla cultura della Provincia di Rovigo, Matteo Quero, assessore alla cultura del Comune di Vicenza e numerosi rappresentanti di Istituzioni culturali venete, da Fernando Bandini a Paola Marini e esperti palladianisti come Franco Barbieri. &lt;br /&gt;La Presidente Sartori ha ripercorso per sommi capi le numerose iniziative già realizzate in Veneto a partire dal fortunato Week-end Andrea Palladio che il 30 novembre dello scorso anno ha dato il via al "conto alla rovescia" ad un anno esatto dal quinto centenario della nascita di Palladio che sarà celebrato il 30 novembre 2008. Sono state ricordati la presentazione al Parlamento Europeo di Bruxelles del febbraio 2008, il Simposio del Cinquecentenario, veri "stati generali" degli studi palladiani con ben settantadue studiosi da tutto il mondo (5-10 maggio); le iniziative nelle città di Padova e Feltre e nelle ville Barbaro a Maser, Emo a Fanzolo, Badoer a Fratta, Poiana a Poiana maggiore e, nel Vicentino, dei "Concerti in villa" che l'Amministrazione Provinciale ha voluto avessero luogo nell'edizione 2008 in ville e siti palladiani. Accanto ad esse sono state presentate le numerose emissioni che la Zecca dello Stato, Stato della Città del Vaticano, Poste Italiane, la Repubblica di San Marino, il Sovrano Ordine di Malta e Telecom Italia hanno dedicato al Palladio, con monete, francobolli e schede telefoniche .&lt;br /&gt;Il Comitato Nazionale ha deliberato il programma di attività per le Celebrazioni palladiane che si concluderanno il 30 novembre 2009, alla scadenza del "primo anno di vita" del grande architetto. Perno delle Celebrazioni è la grande mostra del Cinquecentenario che si terrà a Vicenza, in palazzo Barbaran da Porto, dal 20 settembre prossimo al 6 gennaio 2009. Su proposta del direttore regionale Soragni, il Comitato Nazionale ha approvato il progetto di mostra, realizzata dal Ministero per i beni e le Attività Culturali, sui restauri degli edifici palladiani da tenersi a Venezia nella primavera del 2009, dove è prevista anche una mostra su "Palladio e Venezia" al Museo Correr. Non mancheranno appuntamenti internazionali, fra cui una giornata palladiana a &lt;strong&gt;New York (Istituto Italiano di Cultura &lt;/strong&gt;e Columbia University, 14 novembre) &lt;strong&gt;a Tokyo e Kyoto (Istituto Italiano di Cultura&lt;/strong&gt; e Kyoto University of Art, 20 e 21 ottobre), una mostra fotografica presso gli &lt;strong&gt;Istituti Italiani di Lima (settembre 2008) e Marsiglia (Novembre 2008&lt;/strong&gt;). &lt;br /&gt;Particolare gradimento hanno riscosso i "segni" contemporanei che due artisti veneti, Elio Armano e Alessio Tasca, collocheranno in due luoghi simbolo della memoria palladiana: via Tiso da Camposampiero a Padova, lungo il corso d'acqua che vide l'infanzia del giovane Andrea di Pietro destinato a diventare Palladio, e lo spazio antistante villa Godi Malinverni a Lugo (VI), prima opera architettonica del grande progettista.&lt;br /&gt;"Sono particolarmente soddisfatta - ha concluso Amalia Sartori, presidente del Comitato Nazionale - nel constatare quanto sia vivo l'entusiasmo per il Centenario palladiano, a livello veneto, nazionale e internazionale è vivissimo. Sono certa la grande mostra di settembre saprà accendere l'orgoglio dei vicentini per il nostro grande concittadino che ha reso Vicenza unica, e ammirata in tutto il mondo". (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/5738367155404882694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5738367155404882694&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5738367155404882694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5738367155404882694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/08/v-centenario-della-nascita-di-anrdrea.html' title='V CENTENARIO DELLA NASCITA DI ANDREA PALLADIO: PRESENTATE LE INIZIATIVE 2008-2009 DEDICATE AL GRANDE ARCHITETTO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5097203409330823698</id><published>2008-08-01T23:29:00.000+01:00</published><updated>2008-08-02T23:33:44.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>CI SARÀ PIÙ CULTURA TALIANA NEL MONDO</title><content type='html'>Il Secolo d'Italia, 1 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rafforzare la cultura e la lingua italiana nel mondo&lt;/strong&gt;, uno dei migliori «biglietti di visita» sui quali conta il Paese. È l'obiettivo del memorandum d'intesa firmato a Palazzo Chigi tra il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il collega per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. Sulla base dell'intesa, la Farnesina fornirà «la propria rete diplomatica, e cioè i consolati e le ambasciate distribuite nel mondo, rete che è a disposizione del "sistema Italia"», ha detto Frattini, ricordando che a sua volta il ministero della Cultura «riempirà di contenuti» quanto previsto nell'accordo. Il memorandum prevede la formazione di un Tavolo che si riunirà con cadenza mensile con il compito di promuovere iniziative e progetti comuni.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/5097203409330823698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5097203409330823698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5097203409330823698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5097203409330823698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/08/ci-sar-pi-cultura-taliana-nel-mondo.html' title='CI SARÀ PIÙ CULTURA TALIANA NEL MONDO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-2570617021241884782</id><published>2008-07-31T23:36:00.000+01:00</published><updated>2008-08-02T23:37:17.016+01:00</updated><title type='text'>CULTURA. ACCORDO FRATTINI-BONDI PER PROMUOVERE L'ITALIANO ALL'ESTERO</title><content type='html'>(AGO PRESS) 31 luglio 2008 Promuovere la cultura e la lingua italiana all'estero. E' questo l'obiettivo del Memorandum d'intesa che sarà firmato stamane, a Roma, alle ore 12, presso la sede di Palazzo Chigi, dai ministri degli Affari esteri, Franco Frattini, e per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi. L'accordo prevede l'istituzione di un tavolo permanente per rafforzare e coordinare le linee di politica culturale tra i due dicasteri, che si riunirà mensilmente con il compito di promuovere iniziative e progetti comuni. Sarà inoltre istituito un gruppo di lavoro congiunto per curare la comunicazione delle iniziative in programma al fine di stimolare le migliori sinergie e opportunità di collaborazione tra pubblico e privato. &lt;strong&gt;I due ministeri, infine, si propongono di estendere la collaborazione alle altre amministrazioni, istituzioni ed enti, pubblici e privati, "ponendosi come motori - si legge in una nota - per la creazione di un sistema integrato di promozione della cultura italiana nel mondo". &lt;/strong&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/2570617021241884782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=2570617021241884782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2570617021241884782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/2570617021241884782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/cultura-accordo-frattini-bondi-per.html' title='CULTURA. ACCORDO FRATTINI-BONDI PER PROMUOVERE L&apos;ITALIANO ALL&apos;ESTERO'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5126917502137711997</id><published>2008-07-29T14:30:00.002+01:00</published><updated>2008-07-29T14:38:44.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Meno sedi, ma affidate a manager specializzati - Le ambasciate non dovrebbero interferire nella promozione</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Istituti all’estero/1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GOVERNANCE ESCLUSIVA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I direttori di chiara fama non hanno spesso la preparazione per gestire un'azienda.&lt;br /&gt;Le ambasciate non dovrebbero interferire nella promozione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Riccardo Viale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sole 24 ore, 29 luglio 2008&lt;br /&gt;Il Paese è fermo a livello economico e ha poche risorse per investire nel futuro.&lt;br /&gt;Molti condividono l'assunto che la cultura è uno degli asset fondamentali per il rilancio economico del nostro Paese. E il fattore di maggiore attrazione del turismo, ma soprattutto è ciò che determina il valore aggiunto immateriale del prodotto italiano. Sarebbe bene quindi ottimizzare questo vantaggio "monopolistico" che l'Italia ha nel mondo. Come fare?&lt;br /&gt;Innanzitutto rafforzando la tutela e la valorizzazione dei beni culturali in Italia. Le risorse sono scarse, ma margini di miglioramento sono ancora possibili (a cominciare dalle misure sui dipendenti pubblici di Brunetta e da alcune azioni finalizzate di Bondi). Poi promuovendo collegamenti crescenti fra made in Italy e cultura, attraverso opportuni incentivi fiscali alle imprese che adottano pezzi del nostro patrimonio o della produzione culturale contemporanea. Inoltre orientando il sistema socioeconomico italiano, dalle infrastrutture al tema della sicurezza, per far diventare il nostro Paese attrattore competitivo di flussi turistici.I Infine, rafforzando i canali esteri di comunicazione e marketing del sistema culturale.&lt;br /&gt;Da questo punto di vista la dimensione del nostro sistema culturale deborda di molto rispetto alle capacità delle istituzioni delegate. L'Enit è da anni in stato vegetativo. L’Ice non ha né le competenze né la missione istituzionale per questo scopo. Rimangono gli Istituti italiani di cultura. Come emerge dall'incontro recente tra i ministri Bondi e Frattini vi è la necessità di un rilancio della cultura italiana all'estero. Pur riconoscendo il valore di alcuni Istituti italiani di cultura è evidente la debolezza di molti di loro rispetto alla rinnovata missione che il nuovo governo vuoleassegnargli. A questo riguardo vanno fatte alcune riflessioni anche in considerazione alle critiche al mio articolo della giugno scorso.&lt;br /&gt;Siamo in un momento di risorse scarse che presumibilmente non potranno essere aumentate. Alcuni istituti hanno più che raddoppiato il bilancio attraverso entrate esterne. In generale, però, soprattutto nel le sedi periferiche, la scarsa dotazione finanziaria non consente di raggiungere um livello efficace minimale di attività. Sembrerebbe quindi necessario concentrae gli sforzi su un numero minore di sedi rilevanti. La promozione dovrebbe essere mandato esclusivo dell'Istituto senza interferenze esterne. La governance dell'Istituto dovrebbe incardinarsi su un direttore con competenze di management della cultura. I direttori di chiara fama, accademici o intellettuali, non hanno spesso preparazione specifica per l'organizzazione e gestione di un'azienda di promozione culturale come dovrebbe diventare l'Istituto. In più, spesso, vi è la tendenza ad orientare, anche inconsapevolmente, le attività verso le aree culturali più vicine alla storia e formazione intellettuale del direttore. C'è bisogno quindi di personale che, senza posizioni idiosincratiche, faccia funzionare i canali di comunicazione e di marketing di ciò che viene ritenuto più rilevante per l'immagine culturale dell'Italia.&lt;br /&gt;È quindi indispensabile che il governo rafforzi il tavolo di lavoro congiunto fra il ministero degli Affari esteri e quello per i Beni e le attività culturali, coinvolgendo almeno anche turismo e commercio internazionale. In quel, tavolo, dovrebbero essere decise le priorità e i principali prodotti culturali che verranno fatti circolare nella rete degli Istituti.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:riccardo.viale@fondazionerosselli.it"&gt;riccardo.viale@fondazionerosselli.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;***&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Istituti all’estero/2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C’è una «new Italy» tutta da scoprire&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Giovanni Castellaneta*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come affermarsi sul mercato? Il marketing ci insegna che il successo di una qualsiasi azienda dipende soprattutto dalla sua capacità di identificare i bisogni della clientela, di progettare e produrre beni e servizi che soddisfino questi bisogni, di raggiungere i consumatori in modo rapido ed efficace.&lt;br /&gt;Il dibattito aperto da Riccardo Viale sul Sole 24 ore sugli Istituti italiani di cultura può essere inquadrato anche in questa prospettiva. D'altra parte, in un Paese come gli Stati Uniti la cultura intesa come "bene" è un prodotto come gli altri e deve combattere su un mercato altamente competitivo. E prendendo in esame proprio questo mercato, proviamo a mettere qualche punto fermo usando gli strumenti del marketing.&lt;br /&gt;L'identificazione dei bisogni del consumatore americano è forse la parte più semplice da affrontare. Negli Usa il brand "Italia" si vende da solo, è sinonimo di gusto, grazia, eleganza e saper vivere. Non c'è giorno che i grandi quotidiani nazionali non pubblichino articoli ed inchieste sull'ultimo agriturismo in Toscana, sulla luna di miele sul lago di Como dell’ennesiomo vip targato Hollywood, sulle ultime vendemmie del primitivo di  Manduria. I grandi supermercati americani sono pieni di prodotti italiani, le riviste americane di moda, design e gastronomia devono avere un nome italiano per vendere. Tutto questo per dire cosa? Che negli Stati Uniti è probabilmente superfluo promuovere iniziative ed eventi  con relativo dispendio di risorse finanziarie, sempre limitate  che si vendono da sole. Lasciamole organizzare ai privati o comunque ad altri enti diversi dagli istituti di cultura.&lt;br /&gt;Questo mi porta a toccare il secondo punto: la progettazione e la produzione di nuovi beni. Se ogni americano sa riconoscere il David di Michelangelo o sa localizzare su una mappa la Costiera Amalfitana, pochissimi sono al corrente del fatto che l'Italia è leader nel settore delle nanotecnologie o della robotica. Ecco perché uno dei filoni in cui stiamo concentrando i nostri sforzi è quello della scienza e della tecnologia. Tra le varie iniziative avviate ricordo il ciclo dei "Colloqui newyorkesi di cultura scientifica italiana" promosso dal Consolato generale a New York insieme alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. Un'altra iniziativa: la creazione un anno fa della Fondazione, Issnaf (Italiar scholars and scientists North Americafoundation). Si tratta di una organizzazione non profit che mette in rete scienziati italiani che operano negli Stati Uniti e in Italia con l'obiettivo di promuovere la ricerca e lo svi-luppo in numerosi campi (biologia, matematica, fisica, medicina, ingegneria, ecc.). In sintesi: bisogna esplorare nuovi "settori di mercato" con immaginazione e creatività sapendo offrire "nuovi beni" come quelli scientifici. E vengo al terzo aspetto: la rapidità ed efficacia della produzione e distribuzione dei beni culturali, che attengono in questo caso al modo in cui un Istituto di cultura funziona ed è in grado di "stare sul mercato".&lt;br /&gt;La sfida di oggi per gli Istituti di Cultura è di saper essere "glo-cal", globali e locali allo stesso tempo, secondo la formula &lt;em&gt;"think globally and act locally". &lt;/em&gt;Essere globali significa capire che l'offerta culturale non è fatta soltanto di mostre e concerti ma anche di scienza, di cooperazione tecnologica, di design, di gastronomia e anche di sport. Significa saper lavorare con tutti gli attori presenti in maniera efficace e senza preconcetti (che sono sempre disfunzionali). Mentre l'"essere locali" sta tutta nel comprendere la specialità del territorio in cui si opera e nel sapersi adattare promuovendo l'incontro dell'offerta con la domanda. È quello che stiamo cercando di fare negli StatiUniti, dove in ciascuna città i nostri Istituti di cultura si stanno ritagliando un ruolo importante nei settori che "tirano di più".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*Ambasciatore a Washington&lt;/em&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/5126917502137711997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5126917502137711997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5126917502137711997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5126917502137711997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/meno-sedi-ma-affidate-manager.html' title='Meno sedi, ma affidate a manager specializzati - Le ambasciate non dovrebbero interferire nella promozione'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7309152465639763948</id><published>2008-07-24T22:16:00.002+01:00</published><updated>2008-07-24T22:19:25.822+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>Frattini a difesa dell'italiano "Diventi lingua di lavoro nella Ue"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il ministro degli Esteri: "Abbiamo il diritto di veto, anche da soli possiamo opporci"&lt;br /&gt;La commissione ha limitato a tre gli idiomi per limitare i costi delle traduzioni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la Repubblica, 22 luglio 2008&lt;br /&gt;ROMA - "Se verranno pubblicati bandi o brevetti europei in tre lingue, l'Italia potrà dire di no, anche da sola. Abbiamo anche il diritto di veto...". Il ministro degli Esteri Franco Frattini, si schiera con l'italiano. E risponde così a chi gli chiede che atteggiamento avrebbe il governo davanti a una sempre maggiore applicazione della prassi europea delle tre lingue di lavoro: inglese, francese e tedesco. "L'Italia si sta battendo con forza affinché almeno l'italiano e lo spagnolo siano affiancate a inglese, francese e tedesco come lingue di lavoro nell'Unione europea" dice Frattini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La limitazione linguistica è legata alla crescita esponenziale dei Paesi membri. La Commssione europea ha circoscritto a tre le lingue di lavoro, mentre al Parlamento non ci sono limiti. E i costi di questa babele di idiomi sono sotto gli occhi di tutti. Circa quattromila interpreti, per un costo stimato in quasi un miliardo di euro all'anno e una media di una settimana per tradurre un documento in tutti gli idiomi. Senza contare il rischio che il diluvio di traduzioni porti alla perdita di informazioni e a differenze tra i vari testi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già in passato i governi italiani hanno richiamato i ministri e le istituzioni comunitarie a fare attenzione all'uso dell'italiano nelle riunioni europee. In particolare quelle informali dei consigli dei ministri dove le lingue di lavoro sono l'inglese e il francese, con l'aggiunta della lingua della presidenza di turno. Talvolta, però, viene utilizzato anche il tedesco, come avviene negli incontri periodici dei rappresentanti permanenti dei paesi dell' Ue. Cosa che l'Italia ha sempre contestato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente era stato lo stesso Berlusconi a porre la questione, chiedendo una maggiore attenzione sull'uso dell'italiano nelle riunioni europee. Richiesta a cui il portavoce del commissario europeo al multilinguismo aveva replicato dicendo che la decisione è competenza del Consiglio e della presidenza di turno.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/7309152465639763948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7309152465639763948&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7309152465639763948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7309152465639763948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/frattini-difesa-dellitaliano-diventi.html' title='Frattini a difesa dell&apos;italiano &quot;Diventi lingua di lavoro nella Ue&quot;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-3864728723471695594</id><published>2008-07-23T23:32:00.002+01:00</published><updated>2008-07-23T23:37:43.807+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>Il mal di Roma del diplomatico</title><content type='html'>di Maurizio Caprara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, edizione Roma, 23 luglio 2008&lt;br /&gt;Roma non fa bene ai diplomatici italiani e al resto del personate del ministero degli Esteri. Non soltanto perchè si guadagna meno rispetto a quando si è oltrefrontiera. Su alcuni la città deve avere l'effetto che ha lo zoo per certe belve incapaci di riprodursi in gabbia.&lt;br /&gt;Tra le 6.901 persone stipendiate dalla Farnesina in Italia e fuori, la media delle assenze dal posto di lavoro retribuite, ferie escluse è stata nel 2007 di 9,56 giorni a testa. Tra le 4.809 persone in servizio all'estero, di 6,82. A farla salire sono stati i 2.092 addetti stanziali. Mica cifre terribili nella burocrazia, il ministero le pubblica su &lt;a href="http://www.esteri.it"&gt;www.esteri.it&lt;/a&gt;. Ma certi dati risaltano.&lt;br /&gt;Roma giova poco alla salute di vari dei 197 addetti alla Cooperazione allo sviluppo, in cima alla classifica con 22,58 giorni di assenze annuali. La medaglia d'argento al rovescio va a un settore che dovrebbe far marciare gli altri, l’'Ispettorato generale: 21,35 (però i dipendenti sono 34, potrebbero esserci ragioni specifiche). Alla Cooperazione il nuovo direttore generale Elisabetta Belloni avrà un ulteriore rnotivo per riorganizzare gli uffici. Tra i settori virtuosi, il Cerimoniale diretto da Leonardo Visconti di Modrone: 9,51. Speriamo che molte delle assenze si debbano a maternità e aggiornamento.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/3864728723471695594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=3864728723471695594&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3864728723471695594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/3864728723471695594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/il-mal-di-roma-del-diplomatico.html' title='Il mal di Roma del diplomatico'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-1535004043607112245</id><published>2008-07-21T21:24:00.003+01:00</published><updated>2008-07-21T21:27:44.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC_Bruxelles'/><title type='text'>Ue, parte il piano per la difesa dell’italiano</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Gli interventi del governo contro il trilinguismo della Commissione. A ottobre convegno a Bruxelles&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 21 luglio 2008&lt;br /&gt;Il governo Berlusconi sta promuovendo vari interventi per difendere l'uso della lingua italiana nell'Unione europea. L'obiettivo è ridurre il vantaggio competitivo ottenuto da Gran Bretagna, Francia e Germania da quando hanno fatto attribuire una posizione di privilegio al trilinguismo (inglese, francese e tedesco) soprattutto nelle attività della Commissione europea. A Roma hanno capito che il «sistema Paese» ora è penalizzato perfino quando le piccole imprese vogliono concorrere agli appalti comunitari o i connazionali entrano in competizione con chi è di madrelingua inglese, francese o tedesca per le assunzioni e le carriere nell'euroburocrazia.&lt;br /&gt;Un passo ufficiale di questa strategia si annuncia il convegno organizzato nella capitale belga dal &lt;strong&gt;locale istituto italiano di cultura &lt;/strong&gt;per il 21 ottobre prossimo. Prevede la partecipazione delle principali entità impegnate nella promozione della lingua italiana nel mondo, come le Università per stranieri di Perugia e di Siena, 1'Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri. «Farà un po' da Stati generali», dichiara &lt;strong&gt;il direttore dell'Istituto di cultura di Bruxelles Giuseppe Manica&lt;/strong&gt;. Intanto il nuovo vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha già imposto l'italiano come lingua di lavoro del suo gabinetto. Ma è principalmente il ministero degli Esteri, guidato dall'ex vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, a essere chiamato a seguire l'esempio di Francia e Germania, da tanti anni impegnate a difendere le loro lingue in Europa e a frenare l'avanzata dell'inglese: Obiettivi immediati appaiono le riunione informali dei ministri organizzate dalla presidenza francese di turno dell'Ue. Berlusconi ha chiesto di disertarle qualora non sia previsto l'interpretariato attivo e passivo in italiano.&lt;br /&gt;Il premier ha minacciato questa e altre drastiche misure in una lettera ai suoi ministri, rivelata dal Corriereil 13 luglio scorso, in cui li sollecita a impegnarsi tutti con le rispettive amministrazione nella «battaglia a difesa dell'italiano». Berlusconi ha ribadito l'assenza di una base giuridica dietro la prassi della Commissione europea di privilegiare il trilinguismo (assegnando a inglese, francese e tedesco l'ambiguo status di lingue «dí lavoro» o «di procedura»). I Trattati e il Regolamento n. 1 del 1958 garantiscono parità di trattamento a tutte le lingue ufficiali dell'Ue. Da Palazzo Chigi hanno indicato ai ministri di agire in accordo con la Spagna del socialista Jósè Luis Zapatero perché l'asse Roma-Madrid guida i Paesi membri impe-gnati a far rispettare il principio europeista della pari dignità degli idiomi e delle identità culturali.&lt;br /&gt;L'abbandono di riunioni comunitarie è stato richiesto da Berlusconi anche in assenza della documentazione tradotta. C'è poi il caso della Schola Europaea multilinguista (finanziata con oltre 200 milioni di euro annui dai contribuenti europei). Non solo non rispetta i principi egualitari della Costituzione italiana discriminando chi non è figlio di euroburocrati, diplomatici accreditati presso 1'Ue o dipendenti Nato. Ma offre molti più posti nelle sezioni in inglese, francese e tedesco rispetto a quelle in italiano. Usa il trilinguismo nei suoi siti come nelle attività amministrative. Impone agli alunni delle sezioni italiane perfino di studiare alcune materie in inglese e in francese. Berlusconi ha ordinato ai ministri e all'apparato diplomatico di ricorrere fino alla Corte europea di giustizia ogni volta che nell'Ue non venga rispettato il principio della pari dignità dell'italiano.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/1535004043607112245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=1535004043607112245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1535004043607112245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/1535004043607112245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/ue-parte-il-piano-per-la-difesa.html' title='Ue, parte il piano per la difesa dell’italiano'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5687546090543500043</id><published>2008-07-21T17:35:00.001+01:00</published><updated>2008-07-21T17:41:36.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Farnesina'/><title type='text'>Messaggio ai funzionari della Farnesina: coinvolgere i media internazionali</title><content type='html'>Il Mattino, 20 luglio 2008&lt;br /&gt;«L’Italia è un Paese straordinario» ma che in alcune occasioni «sconta lentezze ed arretratezze. Vorrei quindi chiedere un vostro ulteriore impegno» per favorire presso i media internazionali «una migliore e più competitiva immagine del nostro Paese». È questo il senso di una lettera con cui il ministro degli Esteri, Franco Frattini, chiede agli ambasciatori italiani di «interpretare il ruolo di comunicatori». Per raggiungere questo obiettivo, nel suo messaggio Frattini scrive che fa parte di una volontà di relazione strutturale con i media da parte della Farnesina: «Le nostre ambasciate dovranno non solo trasmettere informazioni ai media locali ma anche adoperarsi affinché questi concedano uno spazio adeguato alla notizia».Cioè «bisognerà essere in grado di coinvolgere con metodo e continuità referenti in loco, intrattenendo con loro - dai direttori delle maggiori testate stampa e tv, ai giornalisti stranieri che seguono più da vicino la politica italiana, fino ai nostri corrispondenti - rapporti sistematici». Nell'annunciare che egli stesso sta «pensando di meglio modulare il formato» delle sue «missioni all'estero in funzione della comunicazione», Frattini rende noto che «il Servizio stampa sta elaborando in proposito un utile vademecum», e che è sua intenzione proporre «che nei corsi di pre-posting vengano previsti seminari di approfondimento sulle tematiche di comunicazione». Il ministro suggerisce inoltre ai diplomatici italiani di «stendere rapporti periodici, con cadenza mensile, sulle notizie che riguardano l'immagine dell'Italia e della Farnesina all’estero», anche per «abbattere gli eventuali stereotipi negativi e contribuire a creare nuovi modelli, autentici, che abbiano come riferimento la nostra identità».</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/5687546090543500043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5687546090543500043&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5687546090543500043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5687546090543500043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/messaggio-ai-funzionari-della-farnesina.html' title='Messaggio ai funzionari della Farnesina: coinvolgere i media internazionali'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-6706516691088096197</id><published>2008-07-15T20:12:00.001+01:00</published><updated>2008-07-15T20:15:25.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Alighieri'/><title type='text'>Lingua italiana: firmato memorandum d'intesa Farnesina-'Dante Alighieri'</title><content type='html'>&lt;em&gt;L’intesa intende rendere sempre più efficace la collaborazione tra i 90 Istituti Italiani di Cultura e i 422 comitati della “Dante” nel mondo, sia per la realizzazione e la circolazione su scala più ampia di manifestazioni culturali, sia per l’aspetto più prettamente didattico&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 9 lug. 2008 (Pronto Italia) - Sarà la società 'Dante Alighieri' a tutelare e promuovere la lingua italiana presso le istituzioni dell’Unione Europea. Lo sancisce il memorandum d’intesa sottoscritto alla Farnesina dal segretario generale del ministero degli Affari Esteri Giampiero Massolo e dal presidente della società "Dante Alighieri" Bruno Bottai. Si rafforza così la già proficua e consolidata collaborazione tra la Farnesina e la “Dante” nel settore della promozione e della diffusione della lingua italiana all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Principale obiettivo dell’accordo, la creazione di un nuovo comitato della "Dante" a Bruxelles che raccoglierà le adesioni dei funzionari comunitari, italiani e non, al fine di promuovere l’utilizzo e la conoscenza della lingua italiana nell’ambito delle istituzioni dell’Unione Europea. La "Dante" svolgerà le sue attività in collaborazione con il locale Istituto Italiano di Cultura. Il ministero degli Esteri e la società "Dante Alighieri" si scambieranno informazioni su eventuali casi di discriminazione dell’italiano da parte delle istituzioni e degli organi dell’Ue. In tale contesto, d’accordo con la Farnesina, la “Dante” condurrà specifiche azioni nei confronti del Mediatore europeo, P. Nikiforos Diamandouros e della Commissione Petizioni del Parlamento europeo in relazione a casi di discriminazione della lingua italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’intesa intende, inoltre, rendere sempre più efficace la collaborazione tra i 90 Istituti Italiani di Cultura e i 422 comitati della “Dante” nel mondo, sia per la realizzazione e la circolazione su scala più ampia di manifestazioni culturali, sia per l’aspetto più prettamente didattico.&lt;/strong&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/6706516691088096197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=6706516691088096197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6706516691088096197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/6706516691088096197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/lingua-italiana-firmato-memorandum.html' title='Lingua italiana: firmato memorandum d&apos;intesa Farnesina-&apos;Dante Alighieri&apos;'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7679128489721091789</id><published>2008-07-15T20:08:00.001+01:00</published><updated>2008-07-15T20:10:35.427+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>Insieme rilanceremo la cultura italiana nel mondo</title><content type='html'>(ItalPlanet News),3 luglio 2008 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intesa del Ministro Frattini e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi per una stretta cooperazione tra i loro Dicasteri&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi hanno raggiunto un'intesa per una stretta cooperazione, un tavolo di lavoro congiunto tra i loro Dicasteri per &lt;strong&gt;contribuire a rilanciare la promozione della cultura italiana all'estero&lt;/strong&gt;. Nuove sinergie organizzative, ricerca di sponsor privati e una struttura di comunicazione coordinata per una politica della cultura comune, capace di rilanciare l'Italia nel Mondo: un'intesa che Frattini e Bondi sono intenzionati ad estendere ad altre Amministrazioni e Istituzioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'alleanza tra i due Ministeri è destinata principalmente a valorizzare la rete degli Istituti con le loro specifiche professionalità &lt;/strong&gt;e delle Rappresentanze diplomatico-consolari. L'obiettivo del coordinamento è anche quello di rendere ancora più efficace la programmazione della nostra promozione e diffusione culturale all'estero. Agli Istituti spetta il rinnovato compito di contribuire a realizzare - attraverso nuovi moduli di formazione – il rilancio dell'immagine dell'Italia nel mondo e la promozione della lingua italiana all'estero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tavolo dei due ministeri si riunirà con cadenza mensile per proporre e monitorare iniziative e progetti comuni ai due Ministeri, per contribuire a dare un indirizzo coordinato ed univoco, e più efficace, alla diffusione della cultura italiana nel mondo, attraverso i grandi appuntamenti espositivi, le tournée musicali, il restauro e conservazione dei beni attraverso la "rete estera" (attiva in 114 Paesi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intesa tra i due Ministri porta inoltre alla costituzione di una task force congiunta, destinata ad un coordinamento della comunicazione e allo sviluppo di politiche di fund-raising capaci di coinvolgere il mondo delle imprese private nella produzione di grandi eventi destinati a sviluppare il Sistema Italia. La nuova strategia di cooperazione si prefigge fin da ora di valorizzare congiuntamente grandi eventi espositivi dedicati all'arte e alla cultura italiana all'estero, a cominciare dalla mostra su Sebastiano del Piombo a Berlino e quella su Morandi a New York, quella su i Macchiaioli (Giappone) e quella itinerante su Giotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le iniziative all'attenzione del Tavolo: l'individuazione di un progetto comune di internazionalizzazione dei musei italiani, la produzione di mostre "leggere" multimediali da proporre ad un ampio numero di sedi estere, la realizzazione di un sito sulla poesia italiana contemporanea con traduzioni in sette lingue, e infine la predisposizione di grandi tournée all'estero delle nostre più prestigiose istituzioni musicali e liriche. (ItalPlanet News)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/7679128489721091789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7679128489721091789&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7679128489721091789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7679128489721091789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/insieme-rilanceremo-la-cultura-italiana.html' title='Insieme rilanceremo la cultura italiana nel mondo'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-7169595559729455360</id><published>2008-07-14T20:32:00.001+01:00</published><updated>2008-07-14T20:35:27.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiano'/><title type='text'>Lettera di Berlusconi ai ministri «L’italiano all’Ue. O andatevene».</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Tolleranza zero.&lt;/strong&gt; Contro il trilinguismo (inglese, francesee tedesco) della Commissione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il premier. Difendete la nostra lingua a tutte le riunioni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma sottolinea di agire in accordo con la Spagna del socialista Zapatero: un presupposto per l’appoggio del centrosinistra italiano.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dal nostro inviato Ivo Caizzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere della Sera, 13 luglio 2008 &lt;br /&gt;BRUXELLES Il premier Silvio Berlusconi lancia la « battaglia a difesa dell'italiano » nell'Unione Europea chiedendo ai suoi ministri di attuar una linea da tolleranza zero davanti al mancato rispetto di principio europeista della pari dignità di tutte le lingue ufficiali. Berlusconi l'ha annunciato con una lettera in cui sollecita «comportamenti omogenei e rigorosi da parte di tutti» per contrastare principalmente la tendenza della Commissione europea a privilegiare il trilinguismo (inglese, francese e tedesco). Il premier sottolinea che l'Italia sta sviluppando questa strategia in accordo con la Spagna del socialista José Luis Zapatero, creando così il presupposto per ottenere l'appoggio bipartisan del centrosinistra italiano.&lt;br /&gt;Berlusconi considera fondamentale nella costruzione dell'Europa garantire «pari dignità» anche alle lingue meno parlate e pretende dall'Ue «il rispetto della loro dignità linguistica e culturale». Aggiunge che «occorre contrastare la prassi avviata dalla Commissione europea di discostarsi in modo crescente da tali principi, introducendo l'ambigua nozione di "lingue di lavoro" o "di procedura" con l'effetto di creare una gerarchia tra lingue a vantaggio di inglese, francese e tedesco». In pratica l'Italia ribadisce che la prassi dell'istituzione guidata dal portoghese José Manuel Barroso non è prevista dai Trattati (che mettono sullo stesso piano tutte le lingue dell'Ue), come aveva rivelato il Corriere informando sui danni politici, economici e culturali provocati dalle penalizzazioni dell'italiano a Bruxelles.&lt;br /&gt;Il premier chiede di opporsi all'azione della Commissione a favore del trilinguismo con «il costante monitoraggio del regime applicato agli incontri in ambito Ue» e con «l'impugnazione davanti alla Corte di Giustizia di specifici atti della Commissione». Esorta i suoi ministri a controllare che «i comportamenti delle rispettive Amministrazioni siano pienamente coerenti con tale strategia». Li invita a non trascurare le riunioni informali dei ministri dei 27 Stati membri, che si tengono nel Paese della presidenza di turno dell'Ue, «per le quali si dovrà vigilare che venga garantito l'interpretariato attivo e passivo per l'italiano, fino a contemplare la concreta possibilità di non partecipare alla riunione nel caso che tale soluzione non venga garantita o qualora vengano utilizzati regimi linguistici ristretti discriminatori per l'italiano». Ai ministri e ai dirigenti dei dicasteri chiede anche di «evitare di partecipare a discussioni o votazioni ogni volta non si disponga dei documenti di lavoro nella nostra lingua».&lt;br /&gt;Berlusconi ha assegnato al ministro degli Esteri, Franco Frattini, la guida sul campo della «battaglia a difesa dell'italiano». Ma il primo a trovarsi in sintonia è risultato il nuovo membro della Commissione, Antonio Tajani del Pdl, vice-presidente e responsabile Ue per i Trasporti, che ha imposto l'italiano come lingua di lavoro del suo gabinetto di Bruxelles. E ha chiesto di sostituire la sua auto di servizio tedesca con una italiana.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/7169595559729455360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=7169595559729455360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7169595559729455360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/7169595559729455360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/lettera-di-berlusconi-ai-ministri.html' title='Lettera di Berlusconi ai ministri «L’italiano all’Ue. O andatevene».'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-5839914682869660396</id><published>2008-07-14T20:04:00.001+01:00</published><updated>2008-07-14T20:12:38.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dante_Aligheri'/><title type='text'>SARÀ LA DANTE ALIGHIERI A TUTELARE LA LINGUA ITALIANA IN SEDE UE: FIRMATO UN MEMORANDUM D’INTESA TRA MAE E DANTE</title><content type='html'>ROMA\ aise\ 9 luglio 2008 - Sarà la Società Dante Alighieri a tutelare e promuovere la lingua italiana presso le Istituzioni dell’Unione Europea. Questo è il contenuto del memorandum d’intesa sottoscritto alla Farnesina dal segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, Giampiero Massolo, e dal presidente della Società Dante Alighieri, Bruno Bottai, con il quale si rafforza ulteriormente la già proficua e consolidata collaborazione tra la Farnesina e la Dante nel settore della promozione e della diffusione della lingua italiana all’estero.Il principale obiettivo dell’accordo è la creazione di un nuovo Comitato della Dante Alighieri a Bruxelles, specificamente rivolto a raccogliere le adesioni dei funzionari comunitari, italiani e non, con il fine di promuovere l’utilizzo e la conoscenza dell’idioma italiano nell’ambito delle istituzioni dell’Unione Europea. In &lt;strong&gt;stretto raccordo con il locale Istituto Italiano di Cultura, la Dante svolgerà azioni di promozione della lingua e della cultura italiane.&lt;/strong&gt; Il Ministero degli Esteri e la Società Dante Alighieri si scambieranno informazioni su eventuali casi di discriminazione dell’italiano da parte delle Istituzioni e degli organi dell’Ue. In tale contesto, d’accordo con la Farnesina, la Dante condurrà specifiche azioni nei confronti del Mediatore europeo, il professor P. Nikiforos Diamandouros, eletto il 1° aprile 2003, e della Commissione Petizioni del Parlamento europeo in relazione a casi di discriminazione della lingua italiana. &lt;strong&gt;L’intesa si inserisce nel quadro degli intensi rapporti già esistenti tra il Ministero degli Esteri e la Dante Alighieri per rendere sempre più efficace la concreta collaborazione tra la rete dei 90 Istituti Italiani di Cultura e i 422 Comitati della Dante&lt;/strong&gt;, sia per la realizzazione e la circolazione su scala più ampia di manifestazioni culturali sia per l’aspetto più prettamente didattico legato all’insegnamento della lingua italiana. (aise)</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/5839914682869660396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=5839914682869660396&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5839914682869660396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/5839914682869660396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/sar-la-dante-alighieri-tutelare-la.html' title='SARÀ LA DANTE ALIGHIERI A TUTELARE LA LINGUA ITALIANA IN SEDE UE: FIRMATO UN MEMORANDUM D’INTESA TRA MAE E DANTE'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8272063509485886976.post-4893201925775240851</id><published>2008-07-07T16:48:00.002+01:00</published><updated>2008-07-07T16:53:03.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IIC'/><title type='text'>«Più istituti di cultura in Cina e India»</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Intervista.&lt;/strong&gt; Il ministro degli Esteri replica al direttore di New York e rilancia: salvo Bruxelles bocciata da D’Alema&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Frattini: una sede a Bagdad, tecnici in Iran per la tomba di Ciro il Grande&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Dino Messina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere della Sera, 7 luglio 2008&lt;br /&gt;Meno sedi e maggiore efficienza? «In periodi di riduzione della spesa pubblica - ci dice il ministro degli Esteri Franco Frattini, in partenza per Tel Aviv dove  rinnova l'accordo culturale italo-israeliano - un simile slogan può mettere d'accordo tutti. E anch'io non sono contrario all'idea di ridurre le risorse in alcune aree per migliorare la &lt;strong&gt;presenza dei nostri istituti di cultura &lt;/strong&gt;nel Paesi che si stanno rivelando strategicamente più interessanti. Sono sicuro tuttavia che se attuerò una politica ispirata a questa linea&lt;br /&gt;troverò una forte opposizione.&lt;br /&gt;Non mi riferisco soltanto ai sindacati ma anche a quella sorta di campanilismo delle varie comunità che dicono di non poter fare a meno della nostra sede».&lt;br /&gt;Tornato dopo quattro anni alla Famesina, il ministro Frattini si trova a fronteggiare problemi antichi: manca ancora una legge quadro che egli stesso cercò di varare; i novanta istituti, tra cui dieci di eccellenza, devono dividere assieme alle 63 rappresentanze diplomaflco-cònsolari, alle 111 scuole italiane all'estero, ai 300 comitati della Dante Alighieri, 21,4  milioni di euro di finanziamenti pubblici e 23,6 milioni di sponsorizzazioni. Sembrano tanti soldi, in realtà i fondi statali sono diminuiti nell'ultimo biennio e comunque non bastano per le mille iniziative della «superpotenza Italia» nel campo della cultura.&lt;br /&gt;«Sono sbagliate tuttavia-osserva Frattini-certe battute come quelle del professor Renato Miracco, che peccano di una scarsa conoscenza dei dati di fatto». Il ministro degli Esteri si riferisce all'intervista che il direttore dell'istituto di cultura a New York ha dato venerdì 27 giugno al «Corriere», in cui tra l'altro affermava: «Che senso ha un istituto di cultura a Marsiglia o a Li11e? Degli attuali 90 istituti ne salverei una quarantina». D'accordo con il principio di efficienza e con l'idea di ampliare la presenza nelle aree più dinamiche del mondo, Frattini cerca di ricucire un discorso interrotto quattro anni fa e ci spiega le sue linee di intervento: «L'azione del ministero si svolgerà su due piani, da un lato il rilancio di una legge organica che ottimisticamente penso che sarà approvata anche con il contributo dell'opposizione, dall'altro una serie di iniziative che si possono fare nell'attesa della riforma. La prima di que-ste iniziative è l'intesa di cooperazione raggiunta con il ministero per i Beni culturali. Il messaggio che con il ministro Sandro Bondi intendiamo mandare ai direttori e agli operatori è che non vogliamo smantellare i nostri istituti di cultura nel mondo, ma contribuire ad arricchirne il contenuto. Principalmente è questo il senso del tavolo interministeriale».&lt;br /&gt;E’ evidente che a breve il panorama dei nostri istituti subirà un notevole cambiamento. Se non è possbile delinearlo al negativo, parlare cioè dei tagli, vediamo con il ministro degli Esteri quali saranno le nuove sedi. «Intanto - risponde Frattini - credo che ridarò a Bruxelles lo status di istituto di chiara fama, che il mio predecessore aveva deciso di degradare. Avremo poi grande attenzione per la Cina e l’India, nelle cui capitali c'è sì un istituto italiano, ma meritano una nostra presenza più ampia. Vorrei poi aggiungere un Paese come l'Iraq: il museo archeologico di Bagdad è stato salvato grazie al lavoro degli specialisti italiani, credo che un grande istituto sia la naturale eredità di questo impegno».&lt;br /&gt;Restando nell'ambito mediorientale, Frattini ricorda la collaborazione culturale con l'Iran: il restauro compiuto dai nostri tecnici della cittadella di terracotta di Bam è un impegno da affrontare: «Ci hanno chiesto di restaurare la tomba di Ciro il Grande. Un monumento che per l’Iran è importante come per noi 1 Colosseo. Noi abbiamo un problema di negoziato per l'arma nucleare, eppure con le parole della cultura e l'arte del restauro veniamo accolti da Paese amico».&lt;br /&gt;Frattini guarda con attenzione anche all'apertura in Europa del semestre francese che il 14 luglio lan-cerà l'Unione mediterranea: «Noi possiamo offrire un importante contributo di carattere culturale e di dialogo con il mondo arabo. Con il ministro Bondi stiamo studiando un evento per coinvolgere i Paesi delle due sponde del Mediterraneo, con la Sicilia come terra simbolo della convivenza tra le tre grandi religioni monoteiste, l'ebraica, la cristiana e la musulmana».&lt;br /&gt;Quattro anni dopo la prima esperienza alla Farnesina, nuove esigenze si sono poste in primo piano ma ìl ministro non ha rinnegato l'obiettivo che tanto scandalo fece tra i diplomatici della promozione del made in Italy. «Ho trovato una mentalità rinnovata, oggi non fa più scalpore dire che la rete delle ambasciate e degli istituti di cultura deve essere al servizio del sistema Italia, si tratti di promuovere un'opera d'arte o un prodotto della nostra industria».&lt;br /&gt;Tra le prossime iniziative all'estero, una serie di concerti del grande violinista Uto Ughi, le mostre di Sebastiano del Piombo a Berlino, di Morandi a New York, í Macchiaíoli in Giappone, e una grande esposizione itinerante sui Santi Patroni. Dove si troveranno le risorse per queste e per le altre mille iniziative? Frattini confida nella collaborazione del capitale privato. Il rilancio della nostra cultura all'estero dipende anche dal coordinamento degli interventi; in altre parole le Regioni e gli enti locali devono smetterla di far concorrenza allo Stato e «approfittare della grande rete di ambasciate e consolati al servizio del sistema Paese».&lt;br /&gt;E il grido di dolore di Miracco, che ha lamentato per la sede di New York un contributo di soli 500mila curo, pari a quello della Romania? «Sarei scorretto - conclude Frattini - se dicessi, per esempio: diamo altri due milioni di euro. Valuteremo dove risparmiare e dove distribuire le risorse. Certo, alle attività dei grandi istituti molto può contribuire la capacità di attrarre capitali privati».</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/4893201925775240851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8272063509485886976&amp;postID=4893201925775240851&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4893201925775240851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8272063509485886976/posts/default/4893201925775240851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.ilsegnalibro.com/weblog2/2008/07/pi-istituti-di-cultura-in-cina-e-india.html' title='«Più istituti di cultura in Cina e India»'/><author><name>Webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>